Accessibilità con l’AI: sottotitoli, alt text, testi semplificati
Cosa può accelerare l’AI
L’AI per accessibilità non sostituisce audit WCAG completi, ma riduce lavoro meccanico: prima bozza di trascrizione video, suggerimenti alt per batch di immagini, semplificazione linguistica di paragrafi lunghi, rilevamento contrasto se integrata in tool design. Ogni output va validato da una persona che capisce contesto della pagina e pubblico, perché un alt sbagliato o sottotitoli con errori su nomi propri peggiorano l’esperienza rispetto a non averli. Annota nel changelog del CMS quando cambi alt o VTT: utile se un utente segnala una regressione dopo un aggiornamento del tema.
Da ricordare
La conformità si dimostra con processo e test, non con l’etichetta «generato da AI». L’umano resta responsabile del risultato pubblicato.
Sottotitoli e trascrizioni
Servizi di speech-to-text (Whisper, API cloud, YouTube auto) producono VTT da correggere: punteggiatura, termini tecnici, cambio di speaker. Per video marketing rivedi ogni nome prodotto. WCAG richiede sottotitoli per contenuti preregistrati con audio; il live ha regole diverse. Non pubblicare sottotitoli automatici senza revisione su video istituzionali o tutorial con istruzioni di sicurezza: un errore su una procedura può essere più grave di un alt impreciso.
Alt text e descrizioni
Il modello può proporre alt se fornisci contesto pagina e ruolo immagine (informativa vs decorativa). Per decorativa conferma alt vuoto o role presentation secondo policy. Per grafici complessi servono descrizione lunga o tabella dati alternativa, non solo alt breve. Approfondisci criteri in alt text immagini e per asset generati con AI.
Testi semplificati
Easy-to-read assistito: frasi corte, lessico comune, mantenendo i fatti. Chiedi al modello di non cambiare obblighi legali senza evidenziare le modifiche. Confronta la versione semplificata con l’originale per omissioni pericolose (es. esclusioni di garanzia). Utile per pagine servizi pubbliche, non per sostituire contratti firmati o informative obbligatorie senza revisione di un competente.
Prompt per alt utile
Pagina: “Installazione pompe di calore”.
Immagine: tecnico collega unità esterna, nessun volto riconoscibile.
Scrivi alt text max 125 caratteri: descrivi azione e scopo per utente non vedente.
Non iniziare con “immagine di”. Non dire “AI”.
Se l’immagine è puramente decorativa, rispondi DECORATIVE.
Limiti e conformità
L’AI non verifica focus trap, ordine tab, ARIA errato o contrasto su tutte le varianti tema. Usa axe, test tastiera, screen reader spot check. Non auto-generare ARIA roles complessi senza pattern documentati: spesso peggiorano rispetto a HTML semantico.
Processo di controllo
Checklist di pubblicazione: media con alt approvato, video con VTT revisionato, gerarchia heading non alterata dalla semplificazione. Registra chi approva alt e sottotitoli nel ticket di publish. Rivedi dopo un cambio template CMS che rigenera il layout.
Programma una giornata trimestrale «accessibilità + AI»: batch di dieci immagini con lo stesso prompt per l’alt, poi revisione unica per coerenza terminologica. Per sottotitoli auto-generati, correggi nomi propri e acronimi del settore: l’errore più comune è la trascrizione fonetica di brand che i clienti cercano ancora per testo.
Strumenti e combinazioni
Alcuni CMS integrano la generazione dell’alt in upload: usala come bozza, poi modifica in blocco per coerenza terminologica (stesso termine per «preventivo» vs «quotazione»). Per i video, esporta i VTT e correggili in un editor testuale prima di reimportarli.
Non usare l’AI per generare testo alternativo di grafici senza fornire i dati sottostanti: il modello inventa trend. Inserisci una tabella HTML con gli stessi numeri del grafico, poi un alt breve che rimanda alla tabella.
Per pagine multilingua, verifica che la semplificazione non rimuova obblighi informativi richiesti solo in una lingua (es. clausole contrattuali).
Priorità per tipo di pagina
Home e pagine contatto: alt su ogni immagine informativa, contrasto delle CTA, form con label esplicite — l’AI non corregge label mancanti se non glielo chiedi nel contesto del componente. Pagine legali: semplificazione solo come versione alternativa linkata, non sostituto del testo vincolante. Blog: trascrizioni video integrate e heading che non saltano livelli dopo editing assistito.
Se usi plugin che generano «accessibility overlay», non trattarli come sostituto di alt e struttura corretta: molti esperti a11y sconsigliano l’overlay come unica soluzione. Per i PDF scaricabili, l’AI può aiutare a strutturare un riassunto HTML accessibile, ma il PDF resta spesso ostico agli screen reader: preferisci una pagina web con gli stessi contenuti quando possibile. Non usare l’AI per «semplificare» testi legali o medicali senza revisione di un competente.
In breve
- AI per bozze di trascrizioni, alt e testi chiari, sempre revisionate.
- Contesto pagina nel prompt; distingui decorativo vs informativo.
- Non affidare conformità WCAG solo a tool automatici AI.
- Video e istruzioni critiche richiedono controllo umano rigoroso.
- Responsabilità legale ed etica resta al publisher del sito.
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